Un brevetto è un titolo giuridico che garantisce al suo titolare il diritto, in un determinato paese e per un certo periodo di tempo, di impedire a terzi di sfruttare un'invenzione a fini commerciali senza autorizzazione.
La Convenzione sul Brevetto Europeo, firmata a Monaco di Baviera il 5 ottobre 1973, consente ad ogni cittadino o residente di uno Stato membro di avvalersi di un'unica procedura europea per il rilascio di brevetti, sulla base di un corpo omogeneo di leggi brevettuali fondamentali.
Il brevetto europeo conferisce al suo titolare, una volta espletata la procedura di convalida nazionale nei Paesi designati, i medesimi diritti che deriverebbero da un brevetto nazionale ottenuto negli stessi Stati.
Stati membri della Convenzione sul Brevetto Europeo
Il brevetto europeo può essere validato anche nei seguenti paesi che non fanno parte della convenzione europea: Marocco, Moldavia, Georgia, Tunisia, Cambogia, Laos.
Elenco aggiornato degli Stati degli Stati in cui validare il brevetto europeo.
La validità del brevetto europeo è di 20 anni a partire dalla data di deposito della domanda europea.
Ogni brevetto europeo che abbia designato l'Italia, una volta espletata la procedura di convalida nel nostro Paese, verrà iscritto in un apposito registro, chiamato «registro italiano dei brevetti europei». Il termine previsto per la registrazione del brevetto europeo nel suddetto registro è fissato dal DPCM n. 272/2010 in 180 giorni a partire dalla data di deposito in Italia della traduzione del brevetto europeo ai sensi dell’art. 56 del Codice della Proprietà industriale.
L'Ufficio responsabile della gestione, dell'esame e del rilascio dei brevetti europei è l’EPO (European Patent Office),.
Al fine di ottenere un brevetto europeo si consiglia di consultare la Guida al brevetto europeo e scaricare la modulistica
Ulteriori informazioni sono disponibili nel sito UIBM o possono essere richieste all'indirizzo brevetti.europei@mise.gov.it.