Visti, dichiarazioni e legalizzazioni

La Camera di Commercio rilascia visti e legalizzazioni sui documenti necessari per le attività di commercio con l'estero.

Le richieste di visti e legalizzazioni si presentano esclusivamente online tramite la Suite Commercio Estero.

In alternativa è ancora possibile utilizzare l'applicativo Cert'O (in via di dismissione).

Il costo di ciascun visto o legalizzazione è di € 3,00, da pagare con prepagato Telemaco o con PagoPA.

Visto poteri di firma

Il visto poteri di firma può essere apposto su fatture di esportazione, dichiarazioni su carta intestata dell’impresa e su tutti gli atti necessari all’avvio e al perfezionamento di operazioni con controparti estere, nonché per adempiere a richieste di Autorità straniere.

Il visto attesta che il firmatario dispone dei poteri di firma in nome e per conto dell’impresa titolare dell’operazione con l’estero. Non riguarda, invece, la veridicità o l’attendibilità delle informazioni e dichiarazioni contenute nei documenti sottoscritti.

Elementi richiesti nei documenti da sottoporre a visto:

  • Firma manuale del soggetto aziendale titolare dei poteri di firma
  • Firma digitale del soggetto aziendale titolare dei poteri di firma
  • Nome, cognome e qualifica del firmatario
  • Dicitura “Firma digitale ai sensi dell’art. 24 del D.Lgs. 7 marzo 2005, n. 82 – Codice dell’amministrazione digitale e s.m.i.”

Documenti non soggetti a visto:

  • Documenti (dichiarazioni, fatture, ecc.) contenenti clausole o riferimenti discriminatori verso altri Stati, in contrasto con convenzioni internazionali o normative nazionali
  • Lettere di invito in Italia a favore di cittadini di Paesi terzi
  • Dichiarazioni di origine su atti e documenti commerciali, salvo che siano contestuali e coerenti con l’emissione di un certificato di origine; restano escluse da tale limitazione le dichiarazioni di origine preferenziale riportate in fattura e le dichiarazioni di produzione, purché verificabili tramite i dati del Registro delle Imprese.

Dichiarazione di libera vendita - Qualora richiesto dal Paese di destinazione, l'impresa può redigere una dichiarazione attestante che i prodotti da esportare sono liberamente venduti e commercializzati in Italia e/o nell'Unione Europea. La dichiarazione, redatta su carta intestata e firmata dal legale rappresentante viene presentata online alla Camera di Commercio per l'apposizione del visto dei poteri di firma. Durante l'istruttoria, la Camera di Commercio può richiedere all'impresa copia delle autorizzazioni o certificazioni rilasciate dalle autorità competenti.

Visto per deposito

Il visto per deposito certifica che una copia del documento è conservata agli atti della Camera di Commercio. 

Il visto viene apposto sul retro del documento.

Può essere richiesto per documenti emessi da enti e organismi ufficiali, come ASL, istituti nazionali di certificazione e organismi internazionali (ad esempio certificati sanitari, certificati di analisi e autorizzazioni).

Legalizzazione

Alcuni Paesi, in particolare dell’area araba e del Medio Oriente, richiedono la legalizzazione della firma del funzionario della Camera di commercio sui documenti per l’esportazione.

La legalizzazione, in passato chiamata "visto UPICA", viene apposta su richiesta dell’operatore insieme al visto camerale.

Altre attestazioni

Algeria - Attestation de libre commercialisation

Per l’importazione in Algeria di merci soggette a domiciliazione bancaria è necessaria l’Attestation de libre commercialisation dans le pays d'origine et/ou de provenance, rilasciata dalle autorità competenti del Paese esportatore.

Non è richiesta per i prodotti destinati alla trasformazione o soggetti ad autorizzazioni tecniche da parte delle autorità pubbliche algerine.

Come presentare la richiesta

La seguente documentazione deve essere inviata telematicamente:

  • Domanda e Attestation compilate, stampate su carta bianca (non intestata), firmate dal legale rappresentante con firma autografa e digitale
  • Certificazioni di conformità del fabbricante
  • Certificazione di conformità agli standard internazionali
  • Fattura/e di vendita che dimostrano la commercializzazione in Italia.

L'Attestation su carta intestata aziendale viene rifiutata dalla Dogana algerina; deve quindi essere stampata su carta bianca non intestata.

Facsimile richiesta di rilascio

Il sottoscritto _____________________________

legale rappresentante dell’impresa ______________________

richiede il visto per deposito sull’allegata Attestation del libre commercialisation per l’Algeria e dichiara, ai sensi dell’Art. 47 DPR 28 dicembre 2000, n. 445 che:

la merce _________________________

voce doganale _________________________

fabbricata da ____________________________

è conforme alle regolamentazioni in vigore in materia di sicurezza e protezione del consumatore _________________________________ 

ed è commercializzata in ___________________________________

Dichiara, inoltre, di essere informato che, ai sensi e per gli effetti di cui al d.lgs. n. 196/2003, i dati personali forniti saranno trattati, anche con strumenti informatici, esclusivamente nell’ambito del procedimento per il quale la presente dichiarazione viene resa.

A tale scopo allega la seguente documentazione:

  • Certificazioni di conformità del fabbricante;
  • Certificazione di conformità agli standard internazionali;
  • Fattura/e di vendita comprovanti la commercializzazione in Italia.

Luogo e data                                                                        

Firmato digitalmente da ______________________

Facsimile Attestation de libre commercialisation

Attestation de libre commercialisation dans le pays d'origine et/ou de provenance des produits exportés vers l'Algérie

La Chambre de Commerce de Cremona Mantova Pavia

confirme à la demande de (1): ______________________________

la présentation de l’attestation de ce dernier 

que le/les produit(s) (2): ______________________________

relevant de/des sous position(s): ______________________________

fabriqué(s) et/ou commercialisé(s) par (3): ___________________________

est/sont conforme(s) à la réglementation en vigueur en _____________ou à défaut aux normes internationales en matière d'exigences de sécurité et de protection du consommateur (4) ________________________________ et est/sont commercialisé(s) en (5) ____________________ .

 Signature et cachet de l’entreprise


Note per la compilazione (da non stampare sul documento):

  1. Nom, adresse et raison sociale de l'opérateur
  2. Dénomination et marques commerciales; (remarques supplémentaires pour le(s) produits concerné(s) comprenant des éléments, tels que code du HS)
  3. Identification du fabricant d'origine et/ou du distributeur
  4. Citer les références réglementaires et/ou normatives si elles existent
  5. Pays d'origine et/ou de provenance
Brasile - Anexo IX - Importazione vini e bevande

Per l’importazione di vini e bevande in Brasile, le merci devono essere accompagnate da un documento di origine, denominato ANEXO IX, rilasciato dalla Camera di commercio competente. 

Può essere richiesto anche un certificato di analisi rilasciato da un laboratorio accreditato presso le Autorità brasiliane e iscritto nell'elenco SISCOLE.

Come presentare la richiesta

Per ottenere il rilascio dell’ANEXO IX è necessario richiedere preliminarmente il rilascio di un certificato di origine UE e presentare l'istanza di rilascio dell'ANEXO IX, allegando i seguenti documenti:

  1. Modello ANEXO IX compilato dall’impresa, riportante il numero del certificato di origine UE
  2. Copia del certificato del laboratorio di analisi accreditato
  3. Fatture di vendita in Italia o nella UE del medesimo prodotto (contestuale o a campione).

Se è richiesto un visto camerale sul certificato di analisi, si procederà con un visto per deposito. La normativa brasiliana prevede un ulteriore documento, l'ANEXO XI (Modello di prova ufficiale di tipicità e regionalità delle bevande alcoliche, vini e derivati dell'uva da vino per l'importazione in Brasile), il cui rilascio non compete agli Uffici camerali, ma ad organismi di controllo autorizzati dal MIPAAF.

Turchia - Exporter Registry Form - Prodotti tessili

Codici doganali interessati: 4203.10; 4203.21; 4203.29; 4203.30; 4303.10; 43.04; 50; 51; 52; 53; 54 (eccetto 5407.20); 55; 56; 57 (eccetto 57.01 e 57.02); 58 (eccetto 58.05); 59; 60; 61; 62; 63 (eccetto 6305.32 e 6305.33); 65.05.

L'Exporter Registry Form è un documento richiesto per l'esportazione di prodotti tessili in Turchia, che l'esportatore deve fornire all'importatore per la registrazione presso le Autorità turche.

Il documento, compilato dall’impresa esportatrice, viene vidimato dalla Camera di Commercio con il visto poteri di firma del legale rappresentante. Successivamente, per l'utilizzo in Turchia, deve essere legalizzato tramite Consolato Turco in Italia oppure Prefettura locale mediante Apostille. 

L'Exporter Registry Form va compilato e vidimato per ciascun importatore. In caso di spedizioni multiple verso lo stesso cliente, nell’arco di 12 mesi è richiesto solo per la prima esportazione.

L’Apostille è una speciale attestazione che certifica l’autenticità di un atto pubblico ed è valida tra i Paesi aderenti alla Convenzione dell’Aja. In Italia è rilasciata dalla Prefettura (atti amministrativi) e dalla Procura della Repubblica (atti giudiziari e notarili).

Contatti
Sportello: presso lo sportello Polifunzionale
Sede: Crema
Sportello: presso lo sportello Polifunzionale
Sede: Pavia
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Ultimo aggiornamento
Mar 15 Set, 2026

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